Vincitori SUN.LAB 2012

Pubblicato il 12 ottobre 2012 Di

Il tema di SUN.LAB 2012, 5^ ed. del concorso internazionale per giovani (under 35) outdoor designer organizzato da SUN (7-9 ottobre, Rimini Fiera – www.sungiosun.it) in collaborazione con CarusoDangeliStudio, è NATURE INSIDE.

 

Nature Inside è la proposta di prototipi con una componente naturale nel proprio DNA: nei materiali o in un ciclo produttivo particolarmente responsabile, quale richiamo puramente estetico e formale o come arredo, corredo o accessorio con una destinazione d’uso votata alla Natura. Una Natura vegetale, animale o minerale.

 

Nell’anno in cui SUN celebra i propri 30 anni guardando al futuro, lo reinterpreta in chiave sostenibile, dando alla Natura un contenuto profondo e un primato non discutibile.

Natura, futuro e giovani uniti da un’idea, da un progetto. Perché il progetto per SUN è un gesto fondamentale per il futuro. Di vita, stili di vita, ambienti, oggetti. Progettare significa abbracciare, dar forma e sostanza a visioni fluide, impalpabili e inspiegabili ai più. Tradurle. E disporne, per tutti.

Largo ai giovani, dunque, che con la V edizione di SUN.LAB offrono le bozze di un progetto di futuro. Per sé, per voi, per tutti.

Largo all’inventiva e alla creatività, italiana e internazionale, di una nutrita e spavalda ciurma di navigatori dell’immaginario che ci vedono in un futuro prossimo seduti su (Mushpouf) o illuminati da eco-funghi multifunzione (Omphalux), connetterci attorno a mini hub dal sapore boschivo (Wi-Fly), abbracciare – in senso stretto – da seduti (Isaac N.) o sdraiati una natura da cui trarre ispirazione e relax (Treelax), creare illuminazione (Epsi) o separé-vertical garden traendo ispirazione dai rami (Branches), o pensare ai nostri amici animali, regalando loro graziosi nidi sospesi (Coque), pareti bird-friendly (Brick Biotope), cat-box modulabili e divertenti (Qcha), o rendendoli partecipi del ciclo della vita in soluzioni che coniugano riciclo e ricircolo d’acqua a favore di fauna d’acqua e una flora (anche commestibile) di terra (Aqua3).

Ecco dunque i vasi, raffinati, lineari e comunicanti (Monpot), oppure avvolti da affettuose lingue di cemento alleggerito (Concrete Pots), di taglio moderno in chiave purificatrice (Lifea), o in stile anatroccoli al seguito di mammà (Ciurma). Predittivo, l’innesto del prato pixellato in ambienti in&out (PixelPrato), così come per gli stessi si propone un vaso-vetrina-separé di grande eleganza (Leaf), mentre in ambito divisori, c’è una rivisitazione dell’icona della staccionata (Piantalà).

 

Sughero e giunco si richiamano a comode troncosedute (Trunk-O), e siccome il ciclo di vita deve completare il corso, ecco lo sgabello poggiato sui rami degli alberi caduti (Patchwood). Non cadono, ma eventualmente sono free-standing, i piccoli orti idroponici da appendere (Bagplant), mentre da vasi, sabbia e prati spuntano foglie multicolor decorative e multifunzione (Foglia). La natura rompe gli argini, e nascono librerie vegetali (Concrete), panche in cemento e corten che sbocciano (Split), separé supermodulabili all’insegna dell’interior landscaping (Herb2).

 

Là fuori, invece, in un gioco dimensionale siederemo su colonie di maxi balani (Balanus), saremo ombreggiati da megapetali (Lisotto) o accomodati su pouf-panche (ma dal sapore decisamente multifunzionale per l’interno) DIY (Infinity Green). Fare la doccia diventerà una shower experience (Linfa) e pure un richiamo al peccato originale (Snake), e se non troveremo di che sedere, avremo la nostra eco-panca/vaso autotrasportabile (Log Bench), il nostro percorso sarà illuminato dallo sbocciare di eco-fiori luminosi di terracotta smaltata (Lumil) e arriveremo, sorridenti, nel covone che si trasforma in salotto (Il Covo).