Woodspot di Alessandro Zambelli: sintesi visionaria di materia, d’ombra e di luce

Pubblicato il 30 giugno 2014 Di

“L’impero delle luci”, ovvero, la luce e il suo potere. Tra ombre e riflessi, oscurità e improvvisi bagliori: suggestioni luminose al limite del surreale. La genialità visionaria di Magritte come impronta iniziale per il nostro racconto di Woodspot, il nuovo progetto ideato da Alessandro Zambelli per Seletti, una delle anteprime dell’azienda mantovana alla prossima edizione di Maison et Objet, in programma dal 5 al 9 settembre 2014.

Woodspot - Seletti

Nel nuovo progetto del designer – una lampada da tavolo interamente assemblata e verniciata manualmente, in cui ad un supporto in fusione si innesta una base e un diffusore di luce realizzati in abete naturale, quest’ultimo declinabile nelle tonalità bianco avorio, rosa cipria e verde acqua – una base inclinata, del tutto simile a un piedistallo portafoto, sorregge un diffusore di luce che riproduce l’effetto inatteso di una cornice tridimensionale proiettata al limite dell’irrealtà. Il profilo particolarissimo dell’oggetto si staglia deciso e impone la sua forma iconica nello spazio, mentre il fascio di luce che ne scaturisce alleggerisce la forza materica del legno e avvolge il buio di un bagliore caldo e compatto. Quasi un’apparizione immaginaria, eppure fortemente ancorata alla realtà e alla materia per eccellenza.
Woodspot - Seletti

Al di fuori di ogni schema, il nuovo progetto di Alessandro Zambelli è il racconto di un oggetto inatteso. Che al tempo stesso sorprende, affascina e ammalia, perché nasconde in sé qualcosa di misterioso: la sintesi visionaria di materia, d’ombra e di luce sfuma i confini di tutte le cose per ricomporle – come nel dipinto di Magritte – secondo regole diverse, al di là di ogni convenzione. Per un ideale di bellezza nuovo e inconsueto.

Woodspot misura 22cmL x 44H e 23P; la lampada supporta sorgenti luminose max 60W.

Woodspot - Seletti