Affacciata sul Mediterraneo e incastonata nel paesaggio roccioso della costa dell’Argentario, una villa degli anni Cinquanta ritrova un nuovo equilibrio tra architettura e natura. Il progetto di Pierattelli Architetture interviene su una residenza di 450 mq, distribuita su tre livelli e caratterizzata da una posizione particolare: è tra le poche abitazioni della costa toscana ad avere un accesso diretto al mare.


L’intervento conserva l’identità originaria dell’edificio, mantenendone forme e volumetrie, ma ne ripensa gli spazi per rafforzare il rapporto con il paesaggio. Le aperture verso l’esterno vengono valorizzate, gli ambienti interni riorganizzati e le terrazze ampliate e ridisegnate per costruire una continuità più forte tra la casa e l’orizzonte.
Una casa progettata intorno al mare
Il Mediterraneo diventa il riferimento principale del progetto. L’obiettivo è amplificare la percezione di vivere sospesi sull’acqua, attraverso superfici vetrate, terrazze e aperture che portano il paesaggio all’interno della casa.
“Volevamo dare l’idea di essere a bordo di uno yacht, in un continuo dialogo con l’orizzonte marino”, racconta Andrea Pierattelli, partner dello studio. In alcuni ambienti lo sguardo incontra quasi esclusivamente il mare, accentuando la sensazione di sospensione e trasformando la vista in una componente vera e propria dell’architettura.



Anche le terrazze seguono questa impostazione. Ampliate e in parte ridisegnate, diventano una prosecuzione degli ambienti interni e costruiscono una sequenza di spazi rivolti verso il mare.
In facciata, le superfici originarie in pietra dialogano con fascioni dalle tonalità tenui che seguono il disegno delle terrazze e della copertura. Un linguaggio essenziale, nel quale il richiamo alla nautica rimane presente senza diventare un elemento decorativo esplicito.
Legno, travertino e dettagli su misura
La stessa essenzialità prosegue negli interni. La distribuzione è stata ripensata per rendere più fluido il rapporto tra gli ambienti, mentre la scelta dei materiali costruisce un’atmosfera naturale e contemporanea.
Il legno dialoga con il travertino, materiale profondamente legato alla tradizione costruttiva toscana. La pavimentazione è stata progettata insieme a Fiemme 3000, mentre sulle terrazze sono stati utilizzati pavimenti galleggianti in legno.



Per i serramenti sono stati scelti acciaio spazzolato e acciaio corten, protetti da una verniciatura C5 pensata per resistere all’azione della salsedine. Al livello inferiore, superfici in resina dalle tonalità chiare si alternano ai percorsi esterni in pietra naturale.
Una parte significativa dell’interior design è stata inoltre disegnata su misura dallo studio: dalla cucina ai portali che mettono in relazione gli ambienti, fino ad alcuni letti e alla cucina del piano inferiore.



La palette cromatica rimane prevalentemente neutra, tra beige e bianco, lasciando spazio ad alcuni accenti più decisi, con elementi nelle tonalità del rosso e del blu.
Gli interni seguono la pendenza del promontorio
La particolare conformazione della villa determina anche la sequenza degli spazi.
La terrazza al primo livello, raggiungibile dall’esterno, introduce alla zona notte, organizzata con camere da letto e una stanza padronale completa di guardaroba e bagno. Da qui una nuova scalinata esterna, aggiunta dal progetto alla struttura originaria, conduce verso le terrazze inferiori.





Scendendo si raggiunge il cuore della casa: la zona living riunisce salone, cucina e sala da pranzo in un ambiente pensato per la convivialità e il rapporto con l’esterno.

Sedute e arredi dalle forme fluide e dinamiche si inseriscono accanto a pezzi di design senza tempo, tra cui illuminazione Flos e tavoli Gervasoni. Il living prosegue poi sulle terrazze, dove sedute outdoor e spazi per la convivialità accompagnano la vista sul mare.



Un paesaggio che integra la villa nella costa
Il progetto non si ferma all’edificio. Anche il paesaggio, che si sviluppa su circa 1.800 mq, è stato ripensato per rafforzare il rapporto tra architettura e natura.
Le superfici verdi sono state incrementate e la vegetazione inserita sui terrazzamenti contribuisce a ridurre la presenza visiva della villa. La piscina a sfioro si affaccia sul mare e si inserisce nella successione dei terrazzamenti esistenti, valorizzandone la conformazione.


Le essenze vegetali sono state scelte per svilupparsi progressivamente lungo i muri di contenimento, in alcuni punti alti fino a cinque metri. Il verde diventa così uno strumento progettuale per mitigare l’architettura e accompagnarne gradualmente la relazione con il paesaggio.
Il risultato è una villa contemporanea che conserva la propria identità originaria ma ne rinnova il modo di abitare. Pierattelli Architetture lavora sulla relazione tra luce, materia, mare e vegetazione, trasformando il paesaggio dell’Argentario non in un semplice sfondo, ma in una componente essenziale del progetto.