Viktor&Rolf. Spectrum: la moda come opera, tra riflessi, opposti e trasformazioni

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In occasione del 35° anniversario di 10 Corso Como, Viktor&Rolf. Spectrum presenta per la prima volta in Italia una mostra dedicata al duo olandese che ha trasformato la haute couture in un territorio di sperimentazione artistica e concettuale.

©Alessandro Saletta

L’esposizione, curata nell’ambito del programma culturale di 10 Corso Como, non segue un ordine cronologico. Oltre venti look, realizzati nell’arco di trent’anni, sono messi in relazione attraverso forme, volumi, materiali e idee che ritornano e si trasformano nel tempo.

Il doppio come metodo

Il tema della dualità attraversa l’intera ricerca di Viktor&Rolf. Fin dagli esordi, i due designer hanno utilizzato la moda per mettere in discussione le sue convenzioni, lavorando sul contrasto, sull’ironia e sulla deformazione della silhouette.

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Collezioni come NO (A/W 2008–09) e Fashion Statements (S/S 2019) trasformano slogan e messaggi in immagini da indossare. In Wearable Art (A/W 2015–16) e Performance of Sculptures (S/S 2016), invece, l’abito si avvicina alla scultura e sembra emanciparsi dal corpo.

Un allestimento ispirato allo spettro

Il titolo della mostra prende spunto dalla luce che, attraversando un prisma, si scompone nelle sue diverse componenti. Allo stesso modo, Spectrum mette in evidenza i diversi aspetti della poetica di Viktor&Rolf: teatralità, surrealismo, ironia, critica sociale e virtuosismo sartoriale.

L’allestimento è stato progettato dallo studio Parasite 2.0 insieme al curatore della mostra e traduce nello spazio il concetto di rifrazione, attraverso corrispondenze, contrasti e superfici riflettenti.

I look sono presentati su manichini Bonaveri, scelti per valorizzare la dimensione scultorea degli abiti e il loro rapporto con lo spazio.

Forme che ritornano

Uno dei primi esempi è rappresentato da due look della collezione Gilded Age 2.0 (A/W 2026–27), uno dorato e l’altro in iuta. Decadenza e rigore vengono rappresentati come due opposti all’interno di un unico volume.

©Alessandro Saletta

La mostra mette quindi in relazione collezioni lontane nel tempo. Le forme esplosive di Atomic Bomb (A/W 1998–99) ritornano nelle geometrie di Haute Abstraction (A/W 2024–25), mentre le spalle monumentali di Surreal Shoulder (S/S 2022) e Angry Birds (A/W 2025) trasformano nuovamente la figura umana.

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Anche il recupero dei materiali diventa parte di questa riflessione. In Vagabonds (A/W 2016–17) e Boulevard of Broken Dreams (S/S 2017), tessuti d’archivio e abiti preesistenti vengono ricomposti in nuove forme.

Lo specchio e la variazione di scala

Lo specchio è un altro elemento centrale di Spectrum. Il visitatore è invitato a riconoscere ciò che ritorna e ciò che cambia, seguendo una serie di corrispondenze tra le opere.

Il tema del doppio compare anche nel ritratto speculare di Viktor&Rolf realizzato dai fotografi Blommers & Schumm e nelle bambole in porcellana che riproducono in miniatura gli abiti, come Bedtime Story (A/W 2005–06).

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La variazione di scala trasforma così l’abito in un altro oggetto: non più soltanto qualcosa da indossare, ma un’immagine, un feticcio e un elemento da collezione.

Moda, arte e spazio

Il percorso riunisce i look secondo dodici temi, tra cui Mirroring: Decadence and Restraint, Tailoring Deconstruction, Surreal Body, Art or Fashion?, Upcycling, Fashion Statements e The Variation of Scale.

A completare il percorso è una bottiglia originale di Le Parfum, progetto del 1996 ispirato all’Air de Paris di Marcel Duchamp. L’oggetto collega gli esordi di Viktor&Rolf alla ricerca presentata oggi da Spectrum.

©Alessandro Saletta

La mostra costruisce così una lettura non lineare della loro carriera, dove moda, arte e spazio si incontrano attraverso riflessi, contrasti e trasformazioni.