Premio Architettura Toscana 2026: i vincitori della quinta edizione

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Teatro di Vitigliano di MDU architetti, Premio Architettura Toscana 2026

Sono stati proclamati l’8 ottobre 2026 alla Palazzina Reale di Firenze i vincitori della quinta edizione del Premio Architettura Toscana (PAT). Su 171 opere candidate, la giuria ha assegnato cinque primi premi, otto menzioni e nove selezioni. Le opere premiate, menzionate e selezionate sono raccolte in una mostra visitabile nella stessa sede fino al 21 ottobre, che poi si sposterà nelle altre province toscane.

Nato dieci anni fa con cadenza biennale, il premio prende in esame gli interventi completati nel quinquennio precedente e premia non solo il progettista, ma l’intero processo, riconoscendo il ruolo di committenza e impresa. È promosso da Consiglio regionale della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Firenze, Federazione degli Architetti PPC della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana. La giuria di quest’anno era composta da Andrea Maffei, Francisco Mangado, Giovanni Semi, Junko Kirimoto e Valerio Paolo Mosco.

Opera Prima: il Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi

Il premio Opera Prima va al Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi a Firenze di Aut Aut Architettura (Edoardo Capuzzo Dolcetta). Il progetto recupera il lotto dell’ex polveriera di via Tartini con un asilo nido a doppia corte in X-lam e Platform Frame, certificato LEED Platinum: due nidi speculari con servizi condivisi e un atrio aperto al quartiere. La giuria ha apprezzato il gioco fra una scala minuta di piccoli volumi e quella unitaria della copertura piana.

Allestimento o interni: il Teatro di Vitigliano

A Greve in Chianti vince il Teatro di Vitigliano di MDU architetti (Cristiano Cosi), ricavato sotto le volte in mattoni di un’antica vinaia del borgo. Un guscio ligneo di moduli piramidali in rovere avvolge il palco, migliora l’acustica e integra le luci, mentre il pavimento riusa il legno di vecchie botti. Per la giuria l’«intruso» contemporaneo finisce per valorizzare i mattoni storici.

Nuova costruzione: la scuola Achille Sclavo a Siena

La Scuola primaria Achille Sclavo di Fabbricanove (Enzo Fontana) sorge nel bastione San Francesco della Fortezza Medicea di Siena: un grande tetto-pergola triangolare in legno, a tre falde, che alterna aule e patii e racchiude una piazza interna aperta alla città.

Restauro o recupero: gli Uffici Pantin 1 a Scandicci

Barreca & La Varra con ITIstudio hanno trasformato un edificio per uffici degli anni Settanta a Scandicci per Bel Real Estate Group: nuova facciata che rilegge la modularità dell’architettura rinascimentale toscana e certificazione LEED Platinum. La giuria sottolinea un recupero del moderno «senza falsi mimetismi».

Spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione: Certaldo

Il quinto premio va a Da piazza a piazza di Eutropia Architettura (Jacopo Carli) a Certaldo, primo stralcio di un programma di rigenerazione finanziato dal PNRR che trasforma un ex parcheggio in piazza civica e ricuce il Borgo Alto con la città ottocentesca.

Menzioni e mostra

Le menzioni sono andate, tra gli altri, ad Anonima Agricola di Captcha Architecture a Orbetello, alla Ditta Artigianale Solferino di q-bic, alla Residenza Gignoro di Patrick Stappers, a Balenciaga The Plant di MetroOffice Architetti a Cerreto Guidi, al Palazzo degli Affari di Elio Di Franco, a Piazza Nelson Mandela a Pistoia, alla Terrazza della Repubblica di Stefano Dini a Viareggio e ai Giardini del Porcinai di abp architetti ad Arezzo.

Mostra Premio Architettura Toscana 2026
Palazzina Reale, sede di Ordine e Fondazione Architetti Firenze, Piazza della Stazione 50, Firenze
Fino al 21 ottobre 2026.