Agevolazioni under 36 e Fondo Consap: accedere al mutuo prima casa giovani

Pubblicato il 2 Ottobre 2026 Di

Arredare e sistemare i propri spazi è un momento entusiasmante, ma prima di pensare ai mobili bisogna superare l’ostacolo più grande: trovare i soldi necessari per comprare casa. Chi acquista un appartamento per la prima volta si trova quasi sempre davanti alla richiesta di un anticipo, una somma pesante che rischia di bloccare i progetti di indipendenza. Per dare una mano a chi desidera fare questo passo esistono percorsi dedicati; tra le opportunità disponibili sul mercato spicca ad esempio il mutuo prima casa giovani di BPER, una soluzione pensata per coprire l’intero valore dell’immobile grazie al sostegno delle tutele pubbliche.

Il funzionamento del fondo di garanzia Consap

Lo strumento principale che rende possibile questa operazione è il Fondo di Garanzia per la Prima Casa, gestito da Consap per conto dello Stato. Questo meccanismo interviene offrendo una garanzia pubblica che copre fino all’ottanta per cento della somma richiesta per l’acquisto.

Grazie a questo aiuto statale, chi concede il denaro può superare il classico limite dell’80% del valore della casa, arrivando a finanziare anche 100% del prezzo stabilito dal perito. Riuscire a ottenere un mutuo prima casa giovani con questa formula azzera la necessità di sborsare subito una quota consistente per l’anticipo, permettendo di tenere i propri risparmi da parte per altre spese importanti, come l’acquisto della cucina, i nuovi mobili o i lavori per sistemare gli ambienti.

Chi può fare domanda e i requisiti richiesti

La legge stabilisce regole precise per individuare le persone che hanno una corsia preferenziale nell’accesso alle agevolazioni del Fondo. Il primo requisito riguarda l’età: non bisogna aver compiuto trentasei anni nell’anno in cui si firma il contratto di finanziamento. Oltre ai single con meno di trentasei anni, possono accedere anche le coppie giovani sposate o conviventi da almeno due anni in cui uno dei due partner rispetti il limite anagrafico, insieme ai genitori soli che hanno figli minorenni a carico.

Dal punto di vista del reddito, la famiglia deve presentare un valore ISEE che non superi i quaranta mila euro all’anno. Inoltre, l’immobile scelto deve trovarsi in Italia e deve diventare l’abitazione principale in cui vivere ogni giorno, con l’esclusione di tutte le case considerate di lusso, come le ville o gli immobili storici di pregio.

I documenti da preparare e le spese da calcolare

Per avviare la richiesta servono i normali documenti personali, il codice fiscale, le ultime buste paga, la dichiarazione dei redditi e il modello ISEE in corso di validità. Per quanto riguarda l’immobile, bisogna invece consegnare la proposta di acquisto firmata, la planimetria e la visura catastale aggiornata.

Anche se il prestito copre tutto il prezzo dell’appartamento, bisogna ricordare che ci sono alcune uscite iniziali che restano a carico di chi compra. Tra queste figurano il compenso del notaio per gli atti di acquisto e finanziamento, le tasse previste dalla legge, la provvigione dell’agenzia immobiliare e la polizza obbligatoria contro incendio e scoppio. Mettere in conto queste uscite fin dall’inizio permette di affrontare l’acquisto con serenità, senza brutte sorprese sul proprio conto corrente.