Alessandro Zambelli presenta WIRE: la nuova collezione di mobili in metallo per Seletti

Pubblicato il 5 Aprile 2014 Di

Una storia di fine ottocento. La Secessione Viennese e la nascita del Liberty. Josef Hoffmann, Gustav Klimt e il loro grande progetto comune, Palazzo Stoclet a Bruxell. Osservarne l’architettura, lo spazio, gli arredi e pensare che questa collezione possa sentirsi a suo agio proprio qui, nel grande capolavoro del Liberty europeo. È questa la storia che sembra suggerirci WIRE, il nuovo progetto ideato da Alessandro Zambelli per Seletti; una delle anteprime che il designer e l’azienda mantovana presentano – in occasione del Salone del Mobile di Milano – all’interno dello Spazio Rossana Orlandi.

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Una linea di complementi d’arredo in acciaio verniciato – nelle tonalità pastello del crema, rosa cipria, verde muschio – e fili di ottone, declinata in 5 pezzi: cassettiera, armadio a 2 ante, armadietto a 3 ante, mobile multivano e consolle multivano. Materiali metallici a contrasto portano alla luce inaspettati effetti decorativi: linee lievi – quasi ridotte ai minimi termini, eppure elaborate come ricami – attraversano l’intera facciata degli oggetti, per ricomporsi in perfette geometrie e svelare scintillanti riflessi dorati. Bagliori di luce creati ad arte per superfici dal sorprendente effetto 3D. Proprio al centro di WIRE, un dettaglio giocoso, in bilico tra estro, ironia e funzionalità. Il filo di ottone che ritma la parte frontale dei complementi si trasforma in una chiave dalla funzione quasi surreale: accantonata l’abituale mansione, si rivela parte integrante della struttura per tramutarsi a sorpresa in una scenografica chiave/maniglia. Una collezione dall’anima singolare: in equilibrio tra atmosfere retro, estetica essenziale e tocchi avveniristici, si fa viaggio e attraversa il tempo e la storia, eternamente sospesa tra nostalgia e sogno, ricordo e visione.

In occasione del Salone del Mobile di Milano, WIRE è esposta all’interno dello Spazio Rossana Orlandi, in Via Matteo Bandello, 14, a 2 passi da S. Ambrogio.Il luogo di culto del design milanese – un’ex fabbrica di cravatte nel cuore storico della città – ospita la collezione in un’area al primo piano, in quello che era un tempo il deposito tessuti dell’antico stabilimento.