COLOUR PALETTE

Pubblicato il 18 maggio 2012 Di

Comprendere una gamma colori per renderla un compendio di “elementi-ingredienti” adatti alla creazione di ensembles variati, legati da un leitmotiv di fondo di “luce radiante”.E’ così che i max colours sono stati generati. Partono dal principio che nessuno di loro è autosufficiente, tantomeno insostituibile, anzi, è nel gioco della presenza-assenza che viene naturale la possibilità di generare paesaggi.

 Il bianco solido può controllare e connettere colori vibranti, ma, in sua assenza, lo stesso compito può essere svolto dagli inter toni di arancio vegetale che, ad intermittenza, possono collegarsi a toni caldi e freddi di grigio, senza soluzione di continuità.

Dichiaratamente “organici” i max colours rimandano più a paesaggi esterni, a panorami, non si concedono troppo a situazioni avvolte da luci e radianze artificiali; ed è come se, a palette conclusa, anche i toni più evidenti di colore, quasi tropicali, volessero comunicare pacatezza, senso di calma, appartenenza.

 

I colori delle masse plastiche, delle scocche disegnate, dei fusti verniciati, sono stati naturalmente pensati in questa direzione, ovvero nella direzione di una specie di “partitura musicale minimale”, dove un repeat, un lieve cambio di intensità, o addirittura un eco si possono percepire, alternando quantità, intensità, luminosità, mixando senza timore note acute e note profonde di colore.