Nieto Sobejano Arquitectos a Cersaie

Pubblicato il 27 settembre 2014 Di

Si è tenuto ieri presso la Galleria dell’Architettura l’incontro con Fuensanta Nieto ed Enrique Sobejano, i due architetti spagnoli dello studio omonimo Nieto Sobejano Arquitectos con sedi a Madrid e Berlino. Relatore dell’incontro, Francesco Dal Co, direttore di Casabella, architetto e professore di Storia dell’architettura presso lo IUAV di Venezia, che ha definito lo studio di Nieto e Sobejano come “uno degli studi protagonisti dell’architettura internazionale contemporanea e che negli ultimi anni hanno arricchito progressivamente il loro curriculum professionale di una serie di opere che dimostra come posseggano doti non comuni nell’interpretare in modi originali occasioni progettuali anche molto diverse, senza venir meno alla cifra che caratterizza il loro lavoro”.Durante l’incontro Sobejano ha passato in rassegna i maggiori progetti del loro studio, analizzandone i dettagli e approfondendo in maniera specifica non solo le idee alla base di questi progetti quanto gli studi antecedenti la costruzione che li hanno accompagnati e anche un’analisi sui materiali utilizzati. Fra questi si è in particolar modo soffermato sul Museo di storia di Lugo, il Museo Joanneum a Graz, il Museo San Telmo a San Sebastian, Il Museo di Medinat al-Zahra nei pressi di Cordoba, il Centro di arte contemporanea sempre a Cordoba e il restauro del Castillo de La Luz a Las Palmas.

“L’architettura – ha spiegato Enrique Sobejano – nei nostri progetti è stata molto a contatto con il passato e con la memoria e ci ha portato spesso a lavorare anche direttamente con gli archeologi, come nel caso di Medinat al-Zahra, facendo sì che i nostri progetti siano risultati come un misto fra qualcosa che ricorda e qualcosa che innova. Ogni progetto che abbiamo ideato, abbiamo cercato di mantenerlo in linea con l’ambiente circostante e soprattutto con la storia delle comunità che vivono in quelle aree, in modo da innovare senza sconvolgere ed è questo il concetto che abbiamo cercato di applicare soprattutto nelle coperture del Moritzburg Museum di Halle in Germania e nel Centro di Arte Contemporanea di Cordoba. Lavorare a stretto contatto con la storia e con la realizzazione di edifici destinati ad ospitare istituzioni culturali è certamente una delle tematiche più gratificanti ma anche impegnative per un architetto, un po’ come lavorare con il vuoto, inteso come elemento di sottrazione dello spazio che però è in grado di finire un edificio e va addirittura a creare nuovi luoghi come nel progetto del Joanneumsviertel di Graz”.

Al termine dell’incontro è stata inaugurata la mostra Nieto e Sobejano Arquitectos, promossa da Cersaie e organizzata da Casabella laboratorio in collaborazione con Edi.Cer. ed ospitata nei locali di MAST di via Speranza 42 a Bologna. L’esposizione, che sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.00 sino al 25 ottobre, è stata progettata direttamente dai due architetti e ripercorre la storia del loro studio con una attenta analisi sui loro progetti.