DE CASTELLI Espositore del Padiglione Venezia alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte

Pubblicato il 5 maggio 2015 Di

De Castelli è presente nella mostra curata da Aldo Cibic: “Guardando avanti. L’evoluzione dell’arte del fare. 9 storie dal Veneto: digitale – non solo digitale”

Globalizzazione e localismo, produrre sul territorio o riallocare le attività produttive altrove?

La chiave per rispondere a questa domanda, secondo il curatore della mostra, risiede nella dialettica tra creatività artistica e nuove tecnologie, oggetto della narrazione all’interno della mostra-ricerca curata da Cibic.

De Castelli è un’azienda trevigiana leader nel mondo della lavorazione dei metalli che, avvalendosi di un ricco background nella trasformazione del materiale – sono tre le generazioni che precedono il corso aziendale attuale –, ha compiuto nell’ ultimo decennio una importante svolta imprenditoriale, coniugando innovazione e artigianato, alla ricerca di linguaggi contemporanei e forme espressive originali e raffinate.

Il design come pratica progettuale complessiva, che presiede ogni fase dell’attività, da quella organizzativa a quella produttiva, fino al raggiungimento del prodotto finito, ha assunto un ruolo centrale per De Castelli che, negli anni, ha consolidato la sua posizione diventando solido punto di riferimento per architetti e designer di fama mondiale.

Già presente nel 2014 al Padiglione Italia della 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, con il noto portale “Archimbuto” firmato da Cino Zucchi, anche quest’anno De Castelli è ospitata nell’evento veneziano, per mostrare la peculiare ricerca sulle lavorazioni e le finiture nell’uso del ferro, applicata nella realizzazione di oggetti esclusivi, spesso di piccola serie.

Emblema della capacità del saper fare artigiano, come dimostrano gli oggetti esposti in mostra, De Castelli ha saputo evolversi sapientemente verso le istanze contemporanee grazie a invenzione e curiosità, rimanendo sempre saldamente radicata al territorio veneto.

In mostra saranno presenti alcuni pezzi “manifesto” della produzione De Castelli, Celato, Cohiba e Vertical green, scelti per precisare l’intrinseca attitudine dell’azienda di spaziare tra elementi funzionali e decorativi, mantenendo intatta la qualità e l‘unicità delle proposte.

Celato, il mobile icona della produzione De Castelli, è una cassettiera in ferro e rame ossidato, dotata al suo interno di un grande numero di cassetti, che rappresenta la sottile unione tra ricercatezza e preziosità del materiale con la funzionalità dell’oggetto d’arredo. I vasi Cohiba, una famiglia di contenitori in metallo di forma cilindrica, pensati per ospitare il verde indoor ed outdoor, mostrano l’esito una lavoro sulla forma semplice, declinata in cinque differenti altezze.

Vertical green, presentato per la prima volta al Salone del Mobile 2015, è un rivestimento decorativo tridimensionale, composto attraverso un pattern geometrico creato a imitazione delle foglie di vite americana, sagomate in rame piegato, ossidato, spazzolato o con finitura al verderame.

Dall’ispirazione minimal all’art nouveau, passando per evocazioni di altri stili, De Castelli è stata scelta dal curatore Aldo Cibic, tra le “9 storie esemplari del Veneto” per la sua considerevole flessibilità e per la continua ricerca sui processi innovativi, sulle tecnologie applicate alle lavorazioni tradizionali e per i felici esiti estetici.