Nel quartiere di Santa Croce, uno dei luoghi più autentici e ricchi di storia di Firenze, un appartamento al piano terra di un edificio ottocentesco ritrova una nuova identità grazie al progetto di ristrutturazione e interior design firmato dallo studio DEFERRARI+MODESTI. Casa GZ è oggi una residenza luminosa e contemporanea, pensata per una giovane famiglia, dove il dialogo tra storia e quotidianità diventa il vero filo conduttore del progetto.


L’abitazione si trova accanto all’ex monastero di San Francesco de’ Macci, fondato dalle Clarisse nel XIV secolo, e conserva un legame diretto con questo importante complesso storico. Affacciata sull’attuale giardino di Borgo Allegri, un tempo orto del convento, la casa mantiene al suo interno una lunga parete scandita da colonne portanti in pietra serena, testimonianza dell’antica struttura dell’edificio.

Durante i lavori di ristrutturazione, una serie di saggi stratigrafici, eseguiti con il supporto di una restauratrice, ha riportato alla luce affreschi appartenenti a epoche differenti. Uno di essi è stato restaurato e valorizzato nella camera delle bambine, diventando un segno tangibile della memoria del luogo.
Una casa che dialoga con la storia
Il progetto ridefinisce completamente l’organizzazione dell’appartamento per migliorare luminosità, fluidità e qualità dell’abitare. La zona giorno viene orientata verso il giardino interno, creando una continuità visiva tra soggiorno, sala da pranzo, cucina e spazio esterno.


La suite padronale, invece, è concepita come un ambiente più raccolto, completo di guardaroba e bagno privato, capace di garantire maggiore privacy rispetto agli spazi comuni.


Elemento centrale del progetto è anche il giardino interno, trasformato in un ambiente da vivere durante tutto l’anno. Un pergolato bordeaux con copertura in cannicciato accompagna il passaggio tra interno ed esterno e crea una zona protetta dalla quale ammirare il campanile di Santa Croce.




Il design incontra la memoria familiare
Nel soggiorno un grande mobile progettato su misura organizza libri, oggetti, ricordi di famiglia e una postazione per lo smart working completamente integrabile.


La personalità degli interni emerge attraverso una palette cromatica ricercata, sviluppata anche grazie al contributo della proprietaria, attiva nel settore della moda. Il parquet a spina francese dialoga con tappeti originali di Fortunato Depero e Gio Ponti, mentre materiali e texture costruiscono un equilibrio raffinato tra eleganza e comfort.
Gli interni accolgono numerosi oggetti appartenenti alla famiglia, come i lampadari in vetro di Murano provenienti dal Veneto, oggi distribuiti tra sala da pranzo, camera matrimoniale e bagni.



Tra gli ambienti più scenografici spicca il bagno principale, caratterizzato da un pavimento ispirato alle tarsie marmoree del Duomo di Firenze, un lavabo scultoreo in legno laccato con piano in cemento rosso e una doccia nascosta dietro una tenda color ocra.
Casa GZ, un equilibrio tra passato e presente
La selezione degli arredi mette insieme mobili su misura, pezzi vintage, icone del design come le sedie di Achille Castiglioni e oggetti recuperati nei mercatini, creando un insieme armonioso e personale.





Anche l’arte contribuisce a definire l’identità della casa, grazie alle opere di giovani artisti livornesi, designer fiorentini e di Maria Duccio Gambi, affiancate da eccellenze della tradizione manifatturiera come le carte da parati Gucci e le ceramiche Richard Ginori.



Casa GZ interpreta l’abitare contemporaneo attraverso un dialogo costante tra memoria storica e nuove esigenze. Il progetto di DEFERRARI+MODESTI dimostra come materiali originali, affreschi ritrovati, arredi su misura, opere d’arte e oggetti di famiglia possano convivere in un interno elegante, accogliente e autentico, capace di raccontare il passato senza rinunciare alla contemporaneità.