A Torino, affacciato su un giardino nel centro città, nasce Lève Office Bar, progetto firmato da Fabio Fantolino, che riprende l’immaginario dell’ufficio traducendolo in uno spazio bar contemporaneo, fluido e stratificato.


Il concept si sviluppa come un ambiente capace di accompagnare gli ospiti in modo diverso durante le varie ore della giornata, costruendo un’esperienza in continua evoluzione tra funzione e atmosfera.
Anni Sessanta e interior per uffici: il concept materico
Il progetto trova la sua matrice nell’immaginario degli anni Sessanta, periodo in cui l’interior per uffici sviluppa una particolare attenzione alla composizione e alla qualità dei materiali.
Questo riferimento non si traduce in citazione nostalgica, ma diventa struttura progettuale. Metallo cromato, acciaio inox, superfici specchianti e colori pieni costruiscono un sistema di riflessi e contrasti che definisce l’identità dello spazio.

Fantolino interpreta questa eredità in chiave contemporanea, bilanciando rigore e accoglienza, precisione compositiva e comfort. Ogni scelta materica e cromatica, insieme ai mobili custom disegnati su progetto, è pensata per valorizzare la qualità percettiva dell’ambiente.
Tre ambienti per un’esperienza fluida
Lo spazio di Lève Office Bar si articola in tre ambienti distinti, concepiti come sequenze funzionali e percettive.
Prima sala: il bancone in acciaio inox e il ritmo del rosso
La prima sala è dominata da un lungo bancone in acciaio inox che attraversa l’ambiente e si chiude sul fondo con uno smalto rosso intenso.
Il banco, progettato su misura da Fabio Fantolino, è essenziale e d’impatto e consente una trasformazione d’uso: compatto durante il giorno, diventa cocktail station nella dimensione serale.


A terra, la posa a spina di pesce in tonalità mattone introduce una componente più domestica, mitigando il dialogo tra superfici riflettenti e colori saturi.
Seconda sala: doppia altezza e dialettica materica
La seconda sala, organizzata su doppia altezza, esplicita in modo diretto il rimando al mondo dell’ufficio.




Al livello inferiore, il progetto costruisce un equilibrio tra materiali freddi — acciaio inox, cromature, specchi — ed elementi più caldi come legno e pelle. Il pavimento in resina verde diventa un campo cromatico continuo che definisce con decisione il carattere dello spazio.
Piano superiore: open space e partizioni leggere
Al piano superiore, il tema dell’ufficio viene reinterpretato in chiave tipologica.
I divanetti con seduta in pelle e schienale in bouclé sono disposti come partizioni leggere, evocando gli open space degli uffici americani. Una boiserie in legno e laminato rosso, ritmata da inserti metallici, incornicia lo spazio e ne rafforza la scansione geometrica.


Illuminazione come progetto architettonico
Il progetto illuminotecnico è parte integrante dell’architettura e contribuisce alla costruzione dell’identità dello spazio.
Nella sala a doppia altezza, una griglia luminosa definisce il soffitto del piano inferiore e amplifica il dialogo con le superfici riflettenti.




Al piano superiore, una sequenza di lampade a sospensione dal carattere rétro scandisce la disposizione dei tavoli, sottolineando ritmo e geometria.
I corpi illuminanti sono scelti come veri elementi d’arredo: sul bancone la Ipoli 06 di Lambert & Fils introduce un segno grafico essenziale, mentre in cassa la Maija di Santa & Cole diffonde una luce più morbida e atmosferica. Completa il sistema la Ipoli 01 di Lambert & Fils.




Con Lève Office Bar, Fabio Fantolino costruisce un progetto in cui l’immaginario dell’ufficio diventa dispositivo spaziale e narrativo. Un ambiente stratificato, dove materiali, luce e composizione definiscono un’esperienza che si adatta ai diversi momenti della giornata, trasformando il bar in un sistema architettonico in continua relazione con chi lo attraversa.