Dal 17 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 il Museo Civico di Crema e del Cremasco ospita XILOGRAFE, una mostra che riporta al centro le artiste che, a cavallo del 1900, scelsero la xilografia come linguaggio della propria ricerca.

A cura di Edoardo Fontana, con la collaborazione di Chiara Degetto, Livia Fasolo e Silvia Scaravaggi, l’esposizione è promossa dal Comune di Crema (Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Pari Opportunità). Anteprima stampa venerdì 16 ottobre alle 11; inaugurazione sabato 17 ottobre alle 17.30.
Il percorso indaga un territorio ancora poco raccontato: quello delle xilografe attive dalla seconda metà dell’Ottocento agli anni Trenta del Novecento, quando la tecnica — a lungo considerata “minore” e spesso giudicata maschile per la fatica dell’intaglio — divenne per molte artiste uno strumento di affermazione professionale. Con l’affermarsi dell’incisione su legno di testa, note Fontana, l’immagine dell’artigianato grezzo lasciò spazio a pratiche più vicine alla grazia del bulino e della ciappola.

La mostra attraversa geografie e storie diverse. Accanto a figure già note come Käthe Kollwitz e Gabriele Münter, trovano spazio le austriache della Secessione e della Wiener Werkstätte — tra cui Elena Luksch-Makowsky, Broncia Koller-Pinell e Marianne Hitschmann-Steinberger — le inglesi Gwendolen Raverat e Clare Leighton, e un nucleo italiano legato alla rinascita della grafica, da Irma Pavone Grotta e Mimì Buzzacchi Quilici alle allieve di Adolfo De Carolis. Non mancano episodi meno frequentati: da Esther Bensusan (Eragny Press) a Norah Borges, fino alle sperimentazioni vorticiste della Grosvenor School.
A Milano, nei primi del Novecento, Anna Beatrice D’Anna, Rosa Menni e Gemma Pero condividevano uno studio dove illustravano libri, disegnavano figurini e davano lezioni: in mostra, di Pero, anche una raccolta di legni incisi, a volte fronte-retro, che restituisce la dimensione scultorea del suo lavoro. L’immagine guida dell’esposizione è una xilografia di Annabel Kidston.

Il periodo scelto coincide con l’emergere della donna artista come professionista. Tra le due guerre la grafica perdette vigore, per riprendere vigore solo in tempi più recenti; eppure anche in quegli anni restano testimonianze di grande forza, come la cartella di Regina Lichter-Liron sui campi di concentramento.
Accompagna la mostra un catalogo delle Edizioni Museo Civico Crema, con testi e schede di un ampio gruppo di studiosi. Ingresso gratuito, senza prenotazione. Orari: lunedì chiuso; martedì 14.30–17.30; mercoledì–venerdì 10–12 e 14.30–17.30; sabato, domenica e festivi 10–12 e 15.30–18.30.
XILOGRAFE
Museo Civico di Crema e del Cremasco
Piazzetta Winifred Terni de’ Gregorj 5, Crema
17 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027
culturacrema.it