Dal 6 al 30 ottobre 2026 il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma ospita la mostra del XXIX Compasso d’Oro ADI. Dopo molti anni il più storico riconoscimento del design italiano torna così nella Capitale, con un percorso aperto dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19, a ingresso libero.
In mostra ci sono i progetti partecipanti alla ventinovesima edizione del Premio: prodotti, servizi, sistemi e ricerche che, messi uno accanto all’altro, restituiscono una mappa delle trasformazioni del progetto contemporaneo. Il sottotitolo scelto da ADI, «Il progetto come lettura critica del mondo», dichiara l’intenzione: raccontare un design che non si limita a rispondere ai bisogni, ma pone domande e legge ciò che accade.


Un premio nato da un’idea di Gio Ponti
Il Compasso d’Oro nasce nel 1954 da un’idea di Gio Ponti e da allora accompagna l’evoluzione del progetto italiano. La sua Collezione Storica, custodita all’ADI Design Museum di Milano, comprende oggetti entrati nella vita quotidiana e nell’immaginario collettivo, dalla macchina da scrivere Lettera 22 di Marcello Nizzoli per Olivetti alla lampada Luminator di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, fino alla Eclisse di Vico Magistretti per Artemide. Nel 2004 il Ministero della Cultura l’ha riconosciuta «bene di eccezionale interesse artistico e storico».

Portare questo patrimonio in un museo dedicato alle arti del nostro tempo ha un significato preciso: il design viene presentato come espressione dell’identità culturale italiana e come strumento per leggere i cambiamenti della società, nel dialogo tra cultura e industria, creatività e responsabilità.
I 20 Compassi d’Oro 2026
Il cuore della mostra sono i 20 Premi Compasso d’Oro dell’edizione, un elenco che attraversa scale e settori molto diversi. Nell’arredo e nella luce spiccano il divano Array di Snøhetta per MDF Italia, la poltrona D’Antan di Raffaella Mangiarotti per De Padova, la lampada da tavolo Bilboquet di Philippe Malouin per Flos e lo sgabello-tavolino Trespolo di Giulio Iacchetti per Orografie.



Accanto a loro la mobilità, con la Fiat Topolino disegnata da François Leboine, la bicicletta Steelnovo di Davide Fumagalli per Colnago, il catamarano gonfiabile X-FUN di Arduini e Frigerio per Xtramarine e la sedia a rotelle Genny Zero di Enrico Pagano. Il museo è rappresentato dalla vetrina Wing di Norman Foster per Goppion.


Il premio guarda anche oltre l’oggetto: tra i vincitori figurano il progetto grafico di Casabella di Studio TassinariVetta, ATM Manifesto di Matteo Pirola e Silvia Zeni, il campeggio urbano temporaneo The Glitch Camp dello IED e Vicino da lontano, soluzioni per migliorare la vita dei profughi sviluppate da Anako con lo IUAV e altre università. Completano il quadro i Premi alla Carriera – tra gli altri Paola Lenti, Alberto Meda e Patrizia Moroso –, i Premi alla Carriera del Prodotto per la Sedia ’64 di AG Fronzoni, il tavolo Eros di Angelo Mangiarotti e il Tavolo con ruote di Gae Aulenti, le Menzioni d’Onore e il Compasso d’Oro Young.




Informazioni
XXIX Compasso d’Oro ADI
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni 4A, Roma
6–30 ottobre 2026, martedì–domenica ore 11–19, ingresso libero.