Lucca Legacy: una mostra immersiva celebra i 60 anni di Lucca Comics & Games a Palazzo Guinigi

Pubblicato il Di in Eventi

Un percorso espositivo che si trasforma nel tempo, coinvolge il pubblico e costruisce una memoria collettiva. In occasione dei sessant’anni di Lucca Comics & Games, lo storico Palazzo Guinigi ospita Lucca Legacy, a Comics & Games story – La Mostra, un progetto che supera il concetto tradizionale di esposizione per diventare un’esperienza interattiva, destinata a evolversi nei prossimi otto anni.

Una mostra che cambia insieme ai visitatori

Il secondo piano di Palazzo Guinigi, uno degli edifici simbolo di Lucca, si trasforma in una piattaforma culturale permanente, progettata per accogliere nuovi contenuti e modificarsi nel tempo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Lucca Crea e POLI.design, centro per la formazione post-laurea fondato dal Politecnico di Milano, con la supervisione scientifica del Dipartimento di Studi Socio-Economici, Gestionali e Statistici dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.

L’allestimento interpreta il concetto di legacy game: i visitatori, definiti dalla manifestazione VisitAutori, non sono semplici spettatori, ma possono intervenire fisicamente nel percorso e lasciare tracce destinate a rimanere. Ricordi, oggetti e testimonianze personali entrano così a far parte di una storia che continua a essere scritta collettivamente.

Come spiega Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games, l’obiettivo è creare un organismo vivo, capace di raccontare sessant’anni di relazioni tra il Festival e il suo pubblico, ma anche di costruire nuove narrazioni per il futuro.

Un percorso tra memoria, gioco e interazione

La mostra si articola in tre livelli concettuali e nove ambienti, attraverso un itinerario che combina contenuti storici, dispositivi interattivi e partecipazione diretta.

L’esperienza comincia nella sala dedicata a Luke e Clea, le mascotte create dal disegnatore Sergio Algozzino, che accompagnano i visitatori tra scoperte e attività. Il percorso può essere esplorato liberamente, attraverso il gioco cartaceo Check Point Legacy oppure tramite l’app dedicata, scegliendo una modalità di visita diversa a ogni occasione.

Nel Main Level, il cuore narrativo della mostra, le storie del Festival prendono forma attraverso ambienti tematici.

Cover Stories presenta racconti e aneddoti sulla manifestazione attraverso copertine concepite come dischi in vinile da sfogliare. Sul retro di ogni elemento si trovano curiosità e approfondimenti, mentre i tag RFID permettono di attivare contenuti digitali, tra video, fotografie e animazioni.

La sala è progettata per rinnovarsi periodicamente grazie agli oggetti lasciati dal pubblico nel Vault, il caveau della mostra, accessibile attraverso specifiche regole e sfide digitali. Da questi contributi potranno nascere nuove copertine e ulteriori racconti.

La Time Machine mette invece in relazione la storia del Festival con gli avvenimenti internazionali e l’evoluzione della cultura pop. Al centro, un nastro trasportatore fa scorrere i poster storici di Lucca Comics & Games: attraverso un comando, il visitatore può fermare il movimento, scegliere un manifesto e scoprirne la storia. L’ambiente racconta anche l’evoluzione della grafica della manifestazione, dai disegni di David Pascal alla svolta pittorica del 2003, fino ai poster legati al tema annuale, arricchiti da citazioni e riferimenti nascosti.

In Tree of Strips, un albero simbolico raccoglie i nomi di centinaia di artiste e artisti che hanno contribuito alla storia del Festival, rendendo visibile la rete di autori e creativi che ne ha accompagnato la crescita.

La mia Lucca: i ricordi del pubblico diventano parte della mostra

La dimensione partecipativa trova una delle sue espressioni più significative nella Legacy Room, dedicata a La mia Lucca. Attraverso una call to action, visitatori e appassionati sono invitati a condividere la propria esperienza del Festival: il primo incontro, un’edizione speciale, un ricordo personale o la testimonianza legata a un artista.

Una selezione dei contributi viene proiettata nella sala, destinata a cambiare con l’arrivo di nuove storie. La memoria della manifestazione non viene quindi soltanto conservata, ma continuamente aggiornata attraverso le esperienze di chi l’ha vissuta.

Per partecipare è disponibile il form dedicato a La mia Lucca.

Un progetto espositivo pensato per evolvere

Alla base di Lucca Legacy c’è una concezione dell’allestimento come sistema aperto, capace di adattarsi a nuovi contenuti e di accogliere nel tempo altre forme di racconto. La collaborazione con POLI.design contribuisce a definire un progetto che unisce ricerca progettuale, strumenti interattivi e valorizzazione del patrimonio culturale del Festival.

Come sottolinea Anna Barbara, presidente di POLI.design, gli spazi e i dispositivi sono stati concepiti per permettere a ogni visita di lasciare una traccia e contribuire alla storia delle edizioni future.

A sessant’anni dalla nascita, Lucca Comics & Games trova così in Palazzo Guinigi un luogo in cui memoria e partecipazione si intrecciano. Non un archivio immobile, ma una mostra che cambia insieme alla sua comunità, trasformando i ricordi individuali in un patrimonio condiviso e aprendo nuove possibilità di relazione tra cultura, design e pubblico.