Artek ripropone Zebra, il tessuto storico del 1935

Pubblicato il Di in Pezzi Storici, Storia del Design

Un nuovo marrone e bianco per il celebre jacquard a righe, entrato nella collezione Artek quasi un secolo fa e ancora oggi utilizzato su arredi e accessori.

Ci sono prodotti che attraversano le mode senza perdere il proprio carattere. È il caso di Zebra, il tessuto jacquard che Artek ha nella propria collezione dal 1935 e che nell’autunno 2026 viene riproposto in una nuova variante cromatica, nei toni morbidi del marrone e del bianco.

Il motivo a strisce è immediatamente riconoscibile, ma la sua storia precede di molto l’attuale ritorno delle stampe animalier negli interni e nella moda. Zebra appartiene infatti alla storia stessa di Artek e della produzione legata ad Alvar e Aino Aalto.

Un tessuto nato negli anni Trenta

A scoprire Zebra fu Aino Aalto, durante i suoi viaggi attraverso l’Europa negli anni Trenta. Il tessuto venne utilizzato sui rivestimenti degli arredi Aalto già nel 1936, quando Artek inaugurò il suo primo negozio a Helsinki.

Da allora Zebra è rimasto nella collezione, attraversando quasi novant’anni di cambiamenti nel gusto e negli stili dell’abitare.

Il motivo è costruito attraverso strisce ritmiche e decise, mentre la tecnica di realizzazione contribuisce alla sua resistenza. Zebra viene infatti prodotto con una tecnica di tessitura jacquard doppia, che conferisce al tessuto una struttura definita e una particolare durabilità, caratteristiche che ne permettono l’utilizzo sia sui mobili imbottiti sia su una serie di accessori.

Il risultato è un tessuto dalla presenza visiva forte, ma sufficientemente versatile da poter essere inserito in contesti diversi.

La nuova versione è marrone e bianca

Per l’autunno 2026 Artek introduce una nuova interpretazione di Zebra, sostituendo al tradizionale contrasto bianco e nero una combinazione più morbida di marrone e bianco.

La nuova palette mantiene intatto il ritmo delle strisce, ma ne modifica la percezione. Il marrone, con la sua componente più calda e terrosa, rende il motivo meno netto rispetto alla versione originale e ne amplia le possibilità di utilizzo negli interni.

Accanto alla nuova variante rimane disponibile anche la storica versione bianca e nera.

Entrambe possono essere utilizzate su tutti gli arredi imbottiti Artek e su una selezione di accessori, tra cui cuscini e borse.

Zebra torna insieme a una capsule collection

Alla nuova variante del tessuto si affianca una piccola capsule collection di prodotti Artek, pensata per dialogare con la nuova palette.

Il Kanto, il portariviste e portarivista/portalegna disegnato da Aalto, e il tavolino basso 90D vengono proposti con una finitura color noce. La tonalità calda del legno si accosta alla nuova versione marrone e bianca di Zebra, creando un insieme caratterizzato da materiali e colori naturali.

Il progetto cromatico prosegue sulle lampade a sospensione A330S “Golden Bell” e A110 “Hand Grenade”, due tra i prodotti più celebri disegnati da Alvar Aalto, che vengono invece presentate in una nuova finitura rosso mattone ispirata agli archivi Artek.

Le due lampade sono prodotte in edizione limitata e saranno disponibili fino a esaurimento scorte.

Un classico che continua a cambiare

La nuova versione di Zebra non sostituisce quella storica, ma si aggiunge a una presenza che Artek porta avanti da quasi un secolo.