Knoll reinterpreta un classico: la Morrison Hannah Chair in una nuova veste

Pubblicato il Di in Pezzi Storici, Storia del Design

In occasione del Salone del Mobile Milano 2026, svolto ad aprile a Milano, Knoll ha presentato le nuove collaborazioni d’avanguardia e, tra queste, il ritorno di un’icona del design: la Morrison Hannah Chair, oggi rieditata e introdotta per il mercato europeo.

La riedizione si inserisce nel percorso di ricerca del brand sotto la direzione creativa di Jonathan Olivares, che continua a reinterpretare l’eredità storica dell’azienda attraverso un dialogo costante con pratiche contemporanee e approcci multidisciplinari.

La Morrison Hannah Chair: un progetto del 1973 rinnovato

Disegnata originariamente nel 1973 da Andrew Morrison e Bruce Hannah, la sedia venne presentata da Knoll come un progetto “facile da produrre, facile da rivestire, facile da vivere e facile da amare”.

La nuova edizione 2026 riprende questo principio progettuale, aggiornandolo attraverso interventi mirati che ne migliorano ergonomia e comfort, senza alterarne l’identità originaria.

Il risultato è una seduta rinnovata, con imbottiture più confortevoli e una maggiore possibilità di inclinazione, pensata per rispondere alle esigenze dell’abitare contemporaneo.

Un design ibrido tra residenziale, ufficio e hospitality

La riedizione della Morrison Hannah Chair riflette una precisa evoluzione del design contemporaneo: la dissoluzione dei confini tra ambienti domestici, lavorativi e hospitality.

La seduta è concepita per un utilizzo ibrido e si adatta in modo intuitivo alla postura dell’utente, portando il comfort tipico degli spazi residenziali all’interno di uffici e ambienti pubblici.

In questo senso, la riedizione non è solo un aggiornamento tecnico, ma una rilettura del modo in cui il design dialoga con il corpo e con gli spazi della vita quotidiana.

Knoll e la cultura del “total design”

La presentazione della nuova collezione si inserisce nel più ampio programma di ricerca di Knoll, che continua a esplorare nuovi confini del progetto attraverso collaborazioni con designer e artisti internazionali.

In questo contesto si collocano anche i progetti con l’artista e scultore Dozie Kanu, con Jonathan Muecke e con lo studio Johnston Marklee, che contribuiscono a ridefinire materia e forma all’interno del catalogo del brand.

A sottolineare la filosofia del “total design”, le nuove collezioni sono state presentate all’interno del padiglione progettato dallo studio OFFICE Kersten Geers David Van Severen, caratterizzato da una struttura interamente realizzata con materiali riciclati e riutilizzati.

Una riedizione come progetto culturale

La nuova Morrison Hannah Chair non si limita a essere una riedizione tecnica, ma si configura come un progetto culturale che attraversa tempo e linguaggi.

Nel dialogo tra passato e presente, Knoll riafferma la propria capacità di reinterpretare il design storico attraverso strumenti contemporanei, mantenendo vivo un patrimonio che continua a evolversi nel rapporto tra forma, funzione e uso quotidiano.