A’ Furniture Design Award: 20 arredi premiati nell’edizione 2025-2026
Si chiama A’ Design Award & Competition ed è uno dei concorsi internazionali di design più estesi: si tiene ogni anno a Como, copre decine di categorie – dall’architettura alla comunicazione, dal prodotto alla moda – e i progetti sono valutati da una giuria internazionale di designer, accademici, giornalisti e imprenditori. I vincitori vengono annunciati ogni anno il 1° maggio.
Tra le categorie più vicine a chi segue l’arredo c’è il Furniture Design Award, che premia sedute, tavoli, contenitori e sistemi d’arredo per la casa, il contract e gli spazi pubblici. Abbiamo selezionato 20 progetti premiati nell’edizione 2025-2026, tra Golden e Silver A’ Design Award: un panorama che va dall’artigianato giapponese al legno massello brasiliano, passando per Istanbul, il Portogallo e i laboratori della Yale School of Architecture.
Le iscrizioni alla prossima edizione sono aperte: la scadenza più vicina è il 28 febbraio 2027 (Late Deadline). Registrati qui.
Golden A’ Design Award
The Cuban Bar Cabinet — Uslu Design Studio per Uslu Design Studio

Un mobile bar che lavora su due fronti: davanti custodisce whisky e sigari in un humidor a controllo digitale di luce e umidità, dietro il piano superiore diventa una consolle da DJ. Laccato lucido, acciaio inox e marmo Elazığ Vişne; presentato alla Milano Design Week 2026 nella collezione Disco House, con debutto ad Alcova e al SaloneSatellite.
Tokyo Multifunctional Bench — Joao Teixeira per Oftwise

Una panca multifunzione progettata a Viana do Castelo, in Portogallo, che gioca sul contrasto tra leggerezza visiva e versatilità d’uso: le curve sono lavorate al raggio minimo consentito dalla produzione, per una silhouette continua e fluida.
GGO Biomorphic Lobby Furniture — Yoko Komatsu and Hajime Tokura per Grand Green Osaka JV Group

Sedici metri di arredo in rovere giapponese per la lobby della Park Tower di Grand Green Osaka. Le forme organiche nascono da modelli in argilla modellati a mano e poi scansionati in 3D, per tradurre in fresatura CNC la vitalità del gesto manuale e fare da cerniera tra ufficio e parco urbano.
Birdcage Chair — Masuo Fujimura per Fujimura Design Studio

Ispirata alla filigrana di bambù di Suruga, artigianato tradizionale della prefettura di Shizuoka, la sedia trasferisce quel disegno nell’acciaio: struttura sottile ma robusta, che avvolge il corpo, e seduta a specchio che riflette l’ambiente.
Oruha Chair — Yuya Nakazawa per Yedit

Ispirata al movimento delle onde, alterna tensione e rilascio in curve organiche scavate nel legno massello. All’aspetto spigoloso e scultoreo corrisponde una seduta morbida e avvolgente: un piccolo rifugio privato dentro lo spazio pubblico.
Gera Chair — Alessandra Delgado per Alessandra Delgado Design

Seduta in legno massello ridotta all’essenziale: niente rinforzi metallici né viti a vista, il cuoio teso lavora come membrana strutturale e gli incastri nascosti garantiscono la rigidità. Pesa 4 kg ed è stata presentata come prototipo al Salone del Mobile.Milano 2025.
Silver A’ Design Award
Terra Lounge Modular Sofa — Jordi Rollant

Divano modulare da esterno composto da più lounge chair accostabili. La struttura in alluminio è aperta all’interno, alleggerisce il volume e diventa vano per riporre i cuscini; una luce d’ambiente integrata accompagna l’uso serale.
Balanco Sofa — Daniel Coutinho per Daniel Coutinho Estudio

Un divano di grandi dimensioni che riduce al minimo i punti d’appoggio visibili. Il disallineamento voluto dei volumi e il tavolino a sbalzo su base metallica ne alleggeriscono la percezione, nonostante i materiali densi.
Arc One Lounge Chair — Deniz Ozdemir per Deniz Özdemir

Poltrona lounge ricavata da un’unica lamiera piegata, senza saldature né assemblaggi, impilabile per stoccaggio e trasporto. Il cuscino in pelle si fissa con bottoni a pressione integrati nei dettagli delle cinghie.
Tokyo Lounge Chair — Isabelle De Mari per Olho Moveis Autorais

Telaio in sucupira brasiliana massello completamente a vista, braccioli torniti a mano con una leggera concavità alle estremità e un inserto in pelle: la falegnameria diventa insieme struttura ed espressione.
Takumi Jewelry Cabinet — Isabelle De Mari per Olho Moveis Autorais

Portagioie che incrocia i principi dell’artigianato giapponese con l’arredo contemporaneo: cassetti con smussi sottili, interno rivestito in pelle naturale con scomparti configurabili in suede e una maniglia in ottone fusa con tecniche di gioielleria.
Ebisu Residential Writing Desk — Isabelle De Mari per Olho Moveis Autorais

Scrittoio pensato come estensione naturale dell’ambiente domestico, dalle proporzioni misurate. Il piano integra una superficie di scrittura in pelle, mentre l’ottone compare con precisione su bordi, divisori interni e ferramenta.
Alvorada Armchair — Larissa Sanches per Larissa Sanches Design

La poltrona traduce l’atmosfera dell’alba in una seduta contemplativa: un guscio scultoreo in legno lamellare accoglie l’imbottitura in un passaggio continuo tra struttura e comfort, completato da un pouf coordinato.
Trenta Armchair — Ibanez Razzera and Lorenzo Razzera per Razzera

Poltrona con schienale regolabile su tre posizioni grazie a un meccanismo metallico sul retro. Le lavorazioni complesse del legno disegnano linee curve continue, per una seduta adatta sia alla conversazione sia al relax.
Willow Table — Luca Roccadadria per Cantori

Tavolo in equilibrio tra leggerezza e solidità: un telaio metallico essenziale distanzia il piano in legno creando un effetto sospeso, e le gambe sono rivestite da carter curvi personalizzabili in pelle o nella stessa essenza del piano. Presentato da Cantori al Salone del Mobile 2025.
Flowerblock Shelf — Mizuki Chinen per Chinen Mizuki

Libreria a moduli che lascia volutamente spazio tra un contenitore e l’altro: luce e aria attraversano i vuoti, alleggerendo la presenza del mobile. Un riferimento esplicito al clima di Okinawa, dove il progetto è nato.
Nimbus Lounge Chair — Simone Villéla per Simone Villéla Atelier

Sistema di seduta ispirato alla leggerezza delle nuvole, con un pouf trasformabile che funziona da poggiapiedi o da tavolino. Progettato e sviluppato tra il 2025 e il 2026 a Vila Velha, in Brasile.
Soo No. 2 Chair — Sangin Park

Il progetto ripensa le gambe posteriori: invece di prolungarsi verso l’alto a sostenere lo schienale, sono separate dal supporto dello schienale come elementi indipendenti, a vantaggio della stabilità. È l’esito di un progetto personale di dodici sedie in dodici mesi.
Camarade Modular Furniture Collection — Antifer per Editions Antifer

Collezione pensata per i “terzi spazi” tra casa e lavoro: tavolo e sgabelli passano dall’altezza pranzo a quella in piedi grazie a meccanismi nascosti, mantenendo un linguaggio caldo in legno massello a ogni altezza.
Silhouette Convertible Chair — Jonah Rappaport per Jonah Rappaport

Sedia trasformabile che passa da poltrona a lounge chair a chaise longue. È la struttura stessa a trasformarsi: poggiatesta e poggiagambe sospesi ruotano e diventano supporti portanti. Nata alla Yale School of Architecture, progettata e realizzata nei laboratori della scuola.
Per approfondire, l’elenco completo dei vincitori della categoria è disponibile sul sito di A’ Design Award; per vedere altri progetti premiati in tutte le categorie c’è DesignMag.
Chi vuole candidare un proprio progetto può farlo entro il 28 febbraio 2027; le altre scadenze sono il 30 giugno e il 30 settembre. A questo link tutte le info per partecipare ed iscriversi all’A’ Design Award.