BRECCA seduta la sedia ricomposta

Pubblicato il 13 aprile 2015 Di

Un’opera di design deve essere in grado di comunicare sentimenti, evocare memorie, stimolare la fantasia e la curiosità. In un’epoca come quella in cui viviamo, caratterizzata da un sovraffollamento di proposte e da una competizione che assume dimensioni globali, attuare una differenziazione del proprio prodotto si rivela un compito fondamentale per il designer. Roberto Paoli disegnando Brecca in collaborazione con Slide comunica un nuovo linguaggio progettuale che vuole incoraggiare al gioco e alla sperimentazione.
Brecca si serve di un design concettuale: un’immaginaria spaccatura seziona verticalmente una seduta dalle linee rigorose e corrette. Si ottengono così due metà da riavvicinare ed incollare in maniera ortogonale per ottenere nuovamente una seduta completa. Roberto Paoli gioca con questo concetto, applicando piccoli spostamenti fa sì che schienale e seduta si ricolleghino quasi in modo “instabile” nei loro punti più esterni creando al centro della seduta una spaccatura inaspettata che si rivela pienamente funzionale, permette infatti di far defluire l’acqua in caso di alloggiamento in ambiente esterno.


Brecca è in poliuretano al cui interno viene affogato un telaio metallico che dona robustezza alla struttura. L’utilizzo di questo materiale ha permesso la realizzazione di un prodotto dagli spessori sottili, ma molto resistenti in un unico pezzo, a cui vengono abbinate quattro gambe di scatolare metallico.