Finiture nello studio dentistico…

Pubblicato il Di in Arredativo Risponde

Vorrei informazioni su possibili pitture o simili per il rivestimento delle pareti di uno studio dentistico che ha l’obbligo di pareti lavabili e detergibili fino a 2 metri. C’è chi usa il pvc ma…. è veramente brutto! Sono a caccia di alternative. 
Grazie

Laura

Tenendo presente la norme igieniche a cui devono ottemperare gli studi odontoiatrici che anche tu citi, ossia superficie lavabile ad almeno 2 mt. di altezza. Una soluzione interessante può essere il beton citè usato sia per interni che per esterni, che permette lavorazioni estremamente resistenti e decorative in uno spessore di appena 2 mm. La sua composizione e la formulazione del calcestruzzo cerato sono stati sviluppati per produrre un rivestimento che unisce robustezza con qualità estetiche all’avanguardia, in particolare la sua notevole resistenza meccanica, la tenuta eccellente e la sua impermeabilità all’acqua. Completamente idrofugo e oleofugo, resistente all’usura, non teme l’impiego in nessun ambiente.

Le colorazioni di questo materiale sono ottenibili dal mescolamento di oltre 51 differenti colori di polveri minerali (ocre, ossidi, pigmenti) e resine; in questo modo è possibile ottenere numerose variazioni cromatiche, in aggiunta alle già numerose colorazioni disponibili.

Più comune può essere l’utilizzo delle piastrelle ne esistono di vari tipi anche con decorazioni particolari oppure smalti o vernice lavabili. Le idropitture (smalti o vernici all’acqua) hanno un costo molto elevato rispetto alle pitture tradizionali, ma presentano anche molti più vantaggi rispetto ad esse. L’impiego di acqua in luogo dei solventi le rendono molto meno pericolose per la saluta umana. Asciugano in fretta, sono molto coprenti e non attirano la polvere. Al riguardo, troviamo: idropitture lavabili adatta per tutti gli ambienti in particolare bagni e cucine; idropitture traspiranti adatte per ambienti dove è facile la formazione di condensa, nonché evitano la formazione di muffa; idropitture termoisolanti che presentano un basso coefficiente di trasmissione termica evitando che la temperatura interna sia fortemente condizionata da quella estera, nonché evita il manifestarsi di fenomeni di condensa. Tra le vernici di nuova generazione, ricordiamo lapittura ai silicati, molto affine alla pittura a calce, che presenta come componente il silicato di potassio. Vernice lavabile, trasparente che regge bene all’umidità.