Fritz Hansen amplia la Kjærholm Collection con la riedizione del PK111, il paravento modulare progettato da Poul Kjærholm nel 1956 per la propria casa. Un progetto che introduce una nuova tipologia di arredo nel catalogo dell’azienda e testimonia l’approccio del designer danese all’arredo come strumento per definire lo spazio.

Un divisorio progettato per la casa
Kjærholm e la moglie, l’architetto Hanne Kjærholm, costruirono la loro casa a Rungsted Kyst, a nord di Copenaghen, nel 1961. Per gli ambienti domestici Poul Kjærholm progettò una serie di arredi su misura, pensati in particolare per l’ampio spazio aperto che attraversava l’edificio e si affacciava sul mare.

Il PK111 aveva il compito di separare la zona pranzo dal soggiorno senza interrompere la percezione complessiva dell’ambiente. L’altezza di 140 cm era stata studiata per creare una maggiore intimità quando si era seduti a tavola, mantenendo invece la continuità visiva dello spazio quando ci si alzava.
Realizzato in legno multistrato di pino dell’Oregon, il paravento valorizza la verticalità delle lunghe venature del legno. Con il tempo, la superficie è destinata ad acquisire una patina dai toni caldi, rafforzando il carattere materico dell’oggetto.
La modularità come elemento progettuale
Il progetto nasce dalla reinterpretazione di un archetipo: il paravento della tradizione giapponese e orientale, confrontato da Kjærholm con le interpretazioni moderne di Alvar Aalto e Charles e Ray Eames.
La sua innovazione risiede soprattutto nella struttura modulare. Ogni elemento è composto da due pezzi ricavati dallo stesso stampo, leggermente sfalsati durante l’assemblaggio. L’incastro crea una distanza tra le parti e permette di combinare gli elementi in configurazioni diverse.


Il risultato è una struttura che può essere utilizzata come elemento architettonico leggero, capace di definire una porzione dello spazio senza costruire una separazione permanente. Un principio particolarmente coerente con gli ambienti contemporanei, dove la flessibilità e la possibilità di modificare le relazioni tra le diverse funzioni assumono un ruolo centrale.
Dal progetto privato alla Kjærholm Collection
Dopo essere stato realizzato inizialmente per la casa dei Kjærholm, il PK111 entrò in produzione nel 1964 per Kold Christensen, per poi essere riproposto per brevi periodi negli anni Ottanta e nei primi anni Duemila.

La nuova riedizione ne segna oggi l’ingresso nella Kjærholm Collection di Fritz Hansen, completando la lettura del lavoro del designer attraverso un progetto che si colloca a metà tra arredo e architettura.
Il paravento, infatti, non è pensato semplicemente come un oggetto da collocare in un ambiente, ma come un elemento capace di costruire uno spazio nello spazio. È proprio questa relazione tra funzione, struttura e architettura a rendere il PK111 ancora attuale, a settant’anni dal suo progetto.