Dal 25 luglio al 25 ottobre, Palazzo Parasi a Cannobio ospita “Neo Pop Nuovo Glam”, una mostra dedicata alla forza comunicativa e all’energia visiva del Neo Pop contemporaneo italiano. Curata da Giorgio Chinea Canale e sostenuta dal collezionista e mecenate Francesco Noto attraverso FGN Foundation, la rassegna riunisce nove protagonisti della scena artistica italiana: Marco Lodola, Gianni Cella, Giuseppe Veneziano, Francesco De Molfetta, Giovanni Motta, Fulvia Mendini, Pao, Laurina Paperina e The Bounty Killart.

, 2018, acrilico su carta, 28×38 cm
Un percorso che porta sulle rive del Lago Maggiore un universo fatto di colori accesi, icone pop, riferimenti alla cultura visiva contemporanea e una riflessione sul concetto di glamour inteso nella sua accezione più autentica: fascino, meraviglia, capacità di attrazione.
Il glamour del contemporaneo
Negli ultimi anni Palazzo Parasi si è affermato come uno dei centri espositivi più dinamici del territorio, grazie a una programmazione dedicata ai linguaggi contemporanei e alla valorizzazione di artisti e progetti capaci di creare un dialogo con il pubblico.
Sotto la direzione di Marco Albertella, il museo ha costruito un percorso che alterna riletture storiche e ricerche più attuali. “Neo Pop Nuovo Glam” si inserisce in questa linea, proponendo una mostra in cui il popolare incontra il raffinato, l’ironia dialoga con la storia dell’arte e l’immaginario collettivo diventa materia creativa.

, 2023, spray su tela e sabbia, 150×100 cm
Come sottolinea Marco Albertella, la mostra mette in relazione cinema, televisione e cartone animato con riferimenti più colti e accademici, creando un gioco continuo tra leggerezza e profondità.
Nove artisti, nove visioni del mondo pop
Il Neo Pop nasce dalla capacità di trasformare immagini familiari in nuovi simboli contemporanei. Attraverso colori brillanti, linguaggi immediati e riferimenti condivisi, gli artisti in mostra reinterpretano l’eredità della Pop Art costruendo universi personali.
«Il glamour è magia, meraviglia, seduzione dell’immagine – spiega il curatore Giorgio Chinea Canale – Il Neo Pop rappresenta perfettamente questa dimensione perché riesce a catturare lo sguardo e a trasformare elementi della quotidianità e della cultura popolare in icone contemporanee, capaci di emozionare e far riflettere».

, vetroresina e materiali misti in teca di
plexiglass, 100x100x80 cm.
Le opere attraversano cinema, fumetto, musica, moda, pubblicità e comunicazione digitale, creando cortocircuiti visivi in cui il pubblico riconosce immagini e simboli della propria memoria collettiva.
Tra sculture luminose, icone e ironia
Marco Lodola e Gianni Cella rappresentano due figure centrali della scena Neo Pop italiana.
Lodola è protagonista di una ricerca riconoscibile per le sue celebri sculture luminose, capaci di trasformare personaggi e icone della cultura pop in presenze tridimensionali sospese tra arte e spettacolo.
Gianni Cella sviluppa invece un linguaggio ironico e intelligente, in cui la realtà contemporanea viene osservata attraverso immagini sintetiche e surreali, capaci di svelarne contraddizioni e paradossi.

, 2022, acrilico su tela, 70×100 cm
Giuseppe Veneziano costruisce un dialogo continuo tra storia dell’arte e cultura popolare, mescolando citazioni, simboli e riferimenti in composizioni che interrogano il rapporto tra passato e presente.
Fulvia Mendini propone una visione più poetica e raffinata, dove design, natura e memoria si intrecciano in un immaginario elegante e fiabesco. Giovanni Motta conduce il pubblico nel mondo della meraviglia attraverso il personaggio di JonnyBoy, figura sospesa tra fantasia, gioco e dimensione emotiva.
Dal fumetto alla street art
Il percorso prosegue con Laurina Paperina, il cui universo visivo attraversa fumetto e videogame con un linguaggio dissacrante e irriverente.

Sex drugs and rock’n roll
, 2023, tecnica mista su tela, 35×50 cm. Courtesy
dell’artista e Martina Corbetta Gallery
Francesco De Molfetta lavora sulla creazione di nuove icone contemporanee, utilizzando ironia e osservazione critica per raccontare vizi, abitudini e contraddizioni della società attuale.
Pao porta nella mostra la sua sensibilità urbana, nata dalla street art e dalla trasformazione dello spazio pubblico, mentre il duo The Bounty Killart rilegge la tradizione classica attraverso un approccio visionario e ironico, creando un dialogo sorprendente tra passato e presente.
Un’esperienza tra colore e meraviglia
“Neo Pop Nuovo Glam” racconta la capacità dell’arte contemporanea di generare stupore attraverso immagini immediate e linguaggi accessibili.
Le opere in mostra dimostrano come leggerezza e profondità possano convivere: dietro colori brillanti, personaggi familiari e riferimenti alla cultura popolare emerge una riflessione sul nostro tempo, sui suoi miti e sulle sue trasformazioni.

, 2026, acrilico su legno sagomato, 118x82x3 cm.
Un percorso che invita il pubblico a lasciarsi conquistare dall’energia del Neo Pop, dalla sua ironia e dalla sua inesauribile capacità di trasformare il quotidiano in immaginario.