BRILLO: alla Collezione MU.RO la prima mostra italiana di Carlos Enfedaque prorogata fino ad agosto

Pubblicato il Di in Arte, Eventi

La Collezione MU.RO annuncia la proroga di “BRILLO”, la prima mostra personale in Italia dell’artista spagnolo Carlos Enfedaque. L’esposizione, inizialmente prevista fino all’11 luglio, resterà aperta al pubblico fino al 25 agosto 2026 attraverso visite su appuntamento.

Realizzato in collaborazione con la galleria spagnola ArteriA Art Gallery, il progetto rappresenta la più ampia presentazione mai realizzata del lavoro dell’artista e riunisce opere prodotte tra il 2022 e il 2026, offrendo un percorso attraverso l’evoluzione poetica e linguistica della sua ricerca.

Carlos Enfedaque tra corpo, identità e immaginario contemporaneo

La mostra presenta un nucleo significativo di opere di grande formato che attraversano diverse fasi del percorso artistico di Enfedaque, permettendo di osservare la trasformazione del suo linguaggio e dei temi che ne caratterizzano la produzione.

Al centro della sua ricerca troviamo la riflessione sulla rappresentazione del corpo, sull’identità e sulla costruzione dell’immaginario contemporaneo. Il corpo diventa uno spazio di espressione e di indagine, capace di raccontare desiderio, vulnerabilità e libertà individuale.

Una sezione specifica del percorso espositivo, concepita come una Red Room, raccoglie le opere dai contenuti più espliciti, evidenziando una componente fondamentale della ricerca dell’artista legata alla rappresentazione del desiderio e delle relazioni.

La Tom of Finland Foundation e la nascita di nuove immagini

Una parte importante delle opere esposte nasce dalle due residenze artistiche presso la Tom of Finland Foundation di Los Angeles, esperienza che ha segnato profondamente il percorso personale e professionale di Enfedaque.

Vivere e lavorare all’interno della storica istituzione dedicata all’eredità di Tom of Finland ha permesso all’artista di approfondire temi legati alla cultura queer, al corpo e alla costruzione di nuovi immaginari visivi.

Nel corso della sua carriera Enfedaque ha partecipato a numerosi programmi di residenza internazionale e le sue opere sono state presentate in contesti prestigiosi, tra cui Christie’s a Londra. Tuttavia, l’esperienza californiana rappresenta un momento decisivo nella sua ricerca, influenzando profondamente la produzione più recente.

Brillo: la cornacchia come simbolo di cura e resilienza

Il titolo della mostra nasce da una storia personale dell’artista. Brillo è il nome dato da Enfedaque a una cornacchia grigia incontrata sul balcone della sua casa a Berlino, con cui nel tempo ha costruito una relazione quotidiana fondata sulla fiducia.

In spagnolo il termine significa “luccichio”, “splendore”, “luminosità” e richiama anche El brillo de los ojos, personaggio del romanzo Las Malas della scrittrice argentina Camila Sosa Villada, dove il nome diventa simbolo di cura, maternità e speranza all’interno di una comunità marginalizzata.

La cornacchia diventa così una metafora della resilienza e della possibilità di costruire relazioni fondate sulla reciprocità. Nelle opere di Enfedaque l’animale appare come piuma, ombra o sagoma, trasformandosi in un elemento ricorrente che attraversa l’intera mostra.

La luce come materia della pittura

La luce è il principio generatore della pratica artistica di Carlos Enfedaque. Nei suoi dipinti i soggetti emergono, si dissolvono o vengono definiti dalle fonti luminose che li attraversano.

Attraverso una tecnica che dialoga con la tradizione pittorica accademica, l’artista costruisce vere e proprie mappe cromatiche dove il colore diventa uno strumento per modellare la luce stessa.

Pittura, fotografia e cinema trovano così un punto comune: la luce non è soltanto un elemento visivo, ma diventa materia e linguaggio dell’immagine.

Un artista premiato dalla Collezione MU.RO

La mostra assume un significato particolare per la Collezione MU.RO, poiché Carlos Enfedaque è stato il vincitore della prima edizione del Premio Collezione MU.RO, assegnato nell’ambito di The Others.

Il riconoscimento era dedicato a ricerche artistiche capaci di interrogare i temi del corpo e dell’identità, questioni centrali nella pratica dell’artista spagnolo.

Con BRILLO, la Collezione MU.RO presenta così un progetto che unisce memoria personale, desiderio, luce e relazione, raccontando un universo artistico in cui ogni immagine nasce dall’incontro tra esperienza vissuta e costruzione poetica.