In occasione della Paris Design Week 2026, dall’11 al 20 settembre, FENIX® prende parte a Le Grand Bouquet, l’installazione monumentale allestita nella Rotonda d’Antin all’interno del Grand Palais e firmata da Uchronia, il collettivo di design multidisciplinare fondato da Julien Sebban.

Il progetto nasce come celebrazione della gioia intesa come forza di resistenza e di unità. In un contesto spesso segnato dall’incertezza, Le Grand Bouquet afferma il valore della bellezza, dell’immaginazione e dell’ottimismo come strumenti capaci di creare legami e costruire un’esperienza condivisa.
Una fioritura monumentale nel cuore del Grand Palais
L’installazione è concepita come un dialogo diretto con il vocabolario decorativo della Rotonda d’Antin. La struttura si sviluppa infatti come una grande fioritura monumentale, capace di stabilire una relazione con l’architettura storica dello spazio che la accoglie.
I petali stilizzati e luminosi sembrano emergere dal pavimento seguendo il motivo floreale del mosaico, mentre la loro disposizione accompagna il movimento circolare della sala e conduce progressivamente lo sguardo verso la volta.
Il risultato è un intervento scenografico che non si limita a occupare lo spazio, ma ne interpreta forme, geometrie e decorazioni, creando una relazione tra l’installazione contemporanea e l’architettura storica del Grand Palais.
FENIX® porta la materia dentro l’esperienza
All’interno di Le Grand Bouquet, FENIX® è protagonista delle sedute e dei piani dei tavoli disposti ai piedi del grande fiore. Sono elementi pensati come aree di sosta e contemplazione per il pubblico, trasformando l’installazione in uno spazio da vivere oltre che da osservare.

Per il progetto è stato scelto FENIX® Giallo Evora, una tonalità calda e luminosa che dialoga con la palette rosa e verde salvia del Grand Bouquet. La scelta cromatica contribuisce a rafforzare il carattere gioioso dell’installazione, mentre le caratteristiche della superficie diventano parte dell’esperienza fisica dei visitatori.
La superficie opaca, anti-impronta e soft touch di FENIX® può infatti essere percepita direttamente attraverso il contatto. La materia esce così dalla dimensione puramente visiva dei grandi fiori per entrare nell’esperienza quotidiana del pubblico: sedersi, fermarsi e toccare le superfici significa fare esperienza diretta del materiale.
L’installazione diventa quindi anche un’occasione di scoperta sensoriale, in cui il design non viene soltanto osservato, ma può essere vissuto attraverso il tatto e la permanenza nello spazio.
Un ecosistema di eccellenze artigianali
Le Grand Bouquet riunisce intorno al progetto un ecosistema di realtà artigianali francesi ed europee, coinvolte nella realizzazione dei diversi elementi dell’installazione.

La monumentale struttura in ferro battuto è firmata da Atelier François Pouenat, mentre la definizione cromatica delle superfici è affidata a Chromatic® e Seigneurie®. I tessuti utilizzati per rivestire le sedute portano la firma della Manufacture Prelle, mentre Tréca Paris ha disegnato i letti circolari collocati alla base dell’opera.
A completare l’ecosistema dei materiali è Material Bank, che supporta architetti e progettisti nell’accesso ai campioni utilizzati nell’installazione.
Il progetto diventa così il risultato di un dialogo tra design, architettura, colore, materiali e savoir-faire artigianale, riuniti all’interno di una scenografia pensata per coinvolgere il pubblico.
Le Grand Bouquet al Grand Palais
Le Grand Bouquet sarà visibile per tutta la durata della Paris Design Week e delle Giornate del Patrimonio, con ingresso gratuito.
L’installazione si inserisce inoltre nel programma di riapertura del Grand Palais al pubblico, dopo quattro anni di restauri. In questo contesto, la Rotonda d’Antin diventa il luogo in cui un intervento contemporaneo dialoga con l’architettura storica, mentre il pubblico è invitato a vivere lo spazio attraverso una combinazione di forme, colori, materiali e superfici.

Con Le Grand Bouquet, FENIX® porta quindi la propria materia all’interno di un progetto che mette al centro non soltanto l’immagine, ma anche il contatto e l’esperienza dello spazio, trasformando una grande installazione scenografica in un luogo da attraversare, osservare e vivere.