Sedymenta 2026: il Travertino Romano tra paesaggio, architettura e cultura contemporanea

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Promossa dal Centro di Valorizzazione del Travertino Romano, la rassegna Sedymenta rinnova la tradizione della storica Giornata del Travertino e dedica una serata istituzionale, il 2 luglio 2026, presso la Cava STR, a un percorso tra installazioni artistiche, musica e performance.

L’iniziativa, promossa dal Centro di Valorizzazione del Travertino Romano con la direzione artistica di Elisabetta Di Maddalena, si configura come un evento che intreccia cultura, ricerca e valorizzazione territoriale.

Il Travertino Romano come materia fondativa del paesaggio

Il Travertino Romano torna al centro del dibattito culturale e progettuale con Sedymenta, festival che ne esplora il valore materiale, simbolico e architettonico.

Pietra fondativa del paesaggio di Roma e protagonista di alcune tra le più importanti architetture della storia, il travertino rappresenta oggi una materia ancora attiva nel linguaggio del progetto contemporaneo, capace di connettere memoria e trasformazione.

Dalla Giornata del Travertino a Sedymenta

Sedymenta nasce come evoluzione della storica Giornata del Travertino, avviata nel 2001 con l’obiettivo di riunire imprese, maestranze, comunità, studiosi e appassionati legati alla cultura della pietra.

Nel corso degli anni l’iniziativa si è trasformata: dal 2021 è diventata un festival più ampio, capace di mettere in relazione ricerca tecnica, patrimonio, architettura e arte contemporanea.

Il Centro di Valorizzazione del Travertino Romano, realtà consortile fondata nel 1989, riunisce imprese estrattive, aziende dell’indotto ed enti locali partner, con l’obiettivo di promuovere il valore culturale e identitario delle pietre ornamentali del territorio.

Il travertino come paesaggio, memoria e visione

«Sedymenta nasce dal desiderio di raccontare il travertino come paesaggio, memoria e visione» afferma la direttrice artistica Elisabetta Di Maddalena.

La cava diventa così uno spazio di ascolto e rappresentazione, un luogo in cui il tempo della geologia, il sapere delle maestranze e lo sguardo dell’architettura contemporanea si incontrano, generando un campo di confronto tra discipline e linguaggi.

Un materiale tra storia e trasformazione urbana

L’edizione 2026 assume un valore particolare nel contesto della città di Roma, dove il travertino torna a essere protagonista di importanti interventi urbani e monumentali.

Tra questi, la riqualificazione di Piazza Pia e di Viale della Conciliazione, il rinnovamento della piazza antistante la Basilica di San Giovanni in Laterano, gli interventi nell’area della Stazione Termini e il restauro degli ambulacri meridionali del Colosseo.

In questi contesti, la pietra si conferma materiale di continuità e trasformazione, capace di dialogare con la stratificazione storica della città e, al tempo stesso, con le esigenze del presente.

La serata istituzionale nella Cava STR

Momento centrale del festival sarà la serata istituzionale del 2 luglio nella Cava STR, dove la dimensione scenografica del luogo diventa parte integrante dell’esperienza.

Installazioni artistiche, musica e performance costruiranno un percorso immersivo pensato per valorizzare il rapporto tra paesaggio estrattivo e cultura, trasformando la cava in uno spazio temporaneo di rappresentazione e ascolto.

Un festival tra comunità, imprese e progetto culturale

Attraverso incontri, visite guidate, approfondimenti tecnici e momenti performativi, Sedymenta restituisce la complessità del travertino come patrimonio condiviso.

Il festival coinvolge istituzioni, imprese, professionisti e comunità locali in un programma che interpreta la pietra non solo come risorsa produttiva, ma come elemento identitario e culturale.

Con questa manifestazione, il Centro di Valorizzazione del Travertino Romano e le aziende partner riaffermano il ruolo di una materia che appartiene alla storia universale dell’architettura e che continua a essere parte attiva del presente.